Ritornadi

Rieccoci qua, dopo tanto tempo, dopo tante imprese, per la maggior parte vane. Rieccomi ad imprimere lettere su fogli bianchi. Fogli che non hanno mai sentito la mia mancanza, come io non ho mai sentito tale mancanza verso il loro bianco. E già parto con significati criptati solo a me comprensibili, giusto per ricordarmi che sono effettivamente solo io il destinatario di ciò che scrivo. Un nuovo inizio già zoppicante. Non male. Già arranco dopo le prime righe, come il mio corpo sempre più segnato dai miei movimenti maldestri, dalle idee che inizialmente appaiono buone, ma che poi, si sa, si rivelano nuove acciaccature. E quindi, di nuovo a scrivere, senza nessun reale motivo, specie quando l’unico motivo effettivamente reale è stato quello per cui avevo smesso. Curiosi di sapere qual’è? Direi piuttosto banale, il motivo. Un grande, immenso bisogno di dimenticare tutto..

Il desiderio di voler ritrovare una qualche sorta di innocenza perduta, di poter guardare il mondo come con gli occhi di un cane. Ma come ho detto all’inizio, non ci sono riuscito, se non in parte, se non in quegli aspetti che sono piuttosto facili da domare. Quell’odioso chiacchierare che avviene in quello strano luogo che chiamiamo mente è tornato a farsi sentire. I vecchi sogni sono tornati, e le visioni si sono indebolite. Viaggiare senza spostarsi è adesso veramente troppo faticoso. Come scivolato in un mulinello, in un turbine, un tornado, di cui non potevo più raccontare. Avrei scritto troppo su ciò che avevo già scritto, su ciò che altri avevano già troppo scritto, mischiandosi alle mie parole, quando in realtà, se pur simili, io ho sempre voluto dire altro, spesso con un senso opposto, spesso indicando una direzione differente rispetto a chi mi si vorrebbe accomunare. Magari un giorno parlerò proprio di questo, e di quanto sia avvilente affermare qualcosa e farsi attribuire il contrario. Ma non oggi, perchè oggi, di questo, non mi frega niente, e in buona parte, non mi è mai fregato. Oggi mi va solo di scrivere, senza sapere dove voglio arrivare, senza ricordarmi da dove sono partito. E mentre scrivo, davanti a me c’è un buddah, e sotto il buddah, c’è un gatto, e il gatto mi sembra molto più sereno del buddah. Ecco già un esempio della mia direzione, in contrasto col pensiero lineare di chi segue le orme, piuttosto che farne di proprie. E di orme di gatti ne è piena la sella del mio motorino. E ogni volta che mi ci siedo si cancellano, e il giorno dopo sono li di nuovo.

Io, il gatto, il motorino e il buddah, dimmi, quale tipo di relazione potremmo mai avere? Dove sarebbe il senso velato dietro questa interazione di entità? Nessuno. Esiste solo perchè ci sono io, non solo a dargli un significato, ma ad osservarne un forzato legame. Io, dittatore dei miei significati. Sto forse cercando di dirti altro oltre quello che ho detto? Beh, è ovvio che la risposta è si, che senso avrebbe fare questa domanda se la risposta fosse no. Logica, utile in queste occasioni.. Ma tornando un attimo indietro, quale sarebbe dunque l’altra cosa che volevi dire? Beh, a questo ci devi arrivare da solo, poiché solo arrivandoci potresti capirlo, altrimenti saresti a seguire quelle famose orme dal quale tento di dissuaderti, e bada bene, che il contrario di dissuadere è sedurre, anche se una forma di seduzione può benissimo essere il dissuadere. Logica, matematica degli insiemi, più qualche accenno di psicologia. Niente che in nessun modo possa aiutarti a comprendere ciò che io vorrei tu capissi da ciò che scrivo. Vorrei che tu viva, non che tu comprenda. Pensi davvero che comprendere la vita possa aiutarti a viverla? Non prenderti gioco di me come se ti stia chiedendo qualcosa di scontato e superficiale. Pensaci un attimo seriamente.. Bene, e mentre ci pensi, prova ad osservare questo atto di pensare seriamente. Punto primo. Esiste quindi un non pensare seriamente? Punto secondo. Nel caso riuscissi ad osservare questo processo, è possibile osservare chi osserva questo processo? Punto zero. E’ questa una domanda trabocchetto? Risposta. Porsi una domanda è sempre un trabocchetto poiché puoi porti domande solo su ciò che sai possa avere una risposta. Non ci credi? Prova a porti una domanda che non ha una risposta. Hai cinque minuti di tempo.. Bene, sono passati. Vedi come è relativo il tempo.. Si lo so, butto concetti senza spigarne il significato, ma d’altronde cosa ti aspetti, non sono mica un buddah. Ricordi? Io mi siedo sulle impronte dei gatti! Ma puoi comunque credermi sul fatto che non ti dico frasi a caso, così per fare. Vi è effettivamente un concetto dietro, soltanto che non mi riesce di spiegarlo a parole. Se tu lo vedessi da qui, dove sono io, sarebbe chiarissimo, cristallino, come l’acqua di un ruscello illuminato dalle prima luci del mattino, ma la cosa drammatica, devastante e orribile in realtà è: Da quanto non vedi l’acqua di un ruscello illuminato dalle prime luci del mattino..

Ieri ero a lavoro in mezzo al tipico casino che c’è nel mio lavoro, e a fine giornata, mentre trascinavo del materiale pesante insieme al mio corpo anch’esso pesante, alzai gli occhi, e immersa nell’indaco della sera, c’era una sola stella, una sola, come un faro lontano laggiù in mezzo al mare. Allora le ho chiesto “ma che ci fai tutta sola?” e lei mi risponde, come se fosse normale che una stella ti possa rispondere “Non sono sola, intorno a me siamo miliardi, sono quelle vostre luci ad oscurare le mie sorelle”. Allora una domanda mi attraversò il cervello: Ma come fanno le luci ad oscurare qualcosa? Eccoci arrivati al momento di riflessione che serve ad unire tutti puntini che ho disegnato con questo scempio letterario. Molto spesso, anche se non in malafede, me compreso, chi ti vuole illuminare la strada, ti sta celando altre vie. Non farti raggirare, a meno che tu non abbia bisogno di essere raggirato, usa tutto quello che hai a disposizione per cercare una direzione, un senso, un metodo, o qualunque cosa ti voglia cercare. Non ci sono scorciatoie. Ci sei solo tu, e quello che vuoi cercare. Un tornado, il buddah, il gatto, il motorino ed io. E vissero tutti felici e contenti.. A parte quel buddah, che credo sia morto, e il motorino, che effettivamente non è vivo. Vabbeh, diciamo io e il gatto.. Beh, non che sia proprio felice in questo momento, ma il gatto sembra di si..

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