Me che scrivo

 

Come stanno vivendo le loro vite tutti gli altri? Chissà se subiscono anche loro la noia, la rabbia e il desiderio. Io credo di si..

 

Fa caldo, ma non abbastanza da star a guardare il soffitto perché non si ha sonno, e non si ha voglia di crogiolarsi nella propria svogliatezza.

Per ora scrivo sul vecchio taccuino nero. Scrivo di me che scrivo. Forse appunto per noia, forse per volontà di scrivere, o forse, per entrambe le cose. Che differenza c’è in fondo?

 

Non è forse per noia che la volontà si manifesta? Dio si annoiava forse. Poi, si racconta, il settimo giorno si riposò, per la noia di essere dio? Beh, intanto continuo a scrivere di me che scrivo, con questa penna blu che credo stia per finire.

Si, lo so, potrei raccontare qualcosa, quello che mi è successo, una cosa qualsiasi. E’ che.. Boh, che lo racconto a fare? Per compiacermi? Per elevarmi? Per farmi compatire? A chi lo starei raccontando poi?

Ormai è andato, perso tra le onde dello spazio e del tempo.

E allora toccherà fissarlo su qualcosa.. Su una pagina bianca, ad esempio. Ma, ahimè, anche questa andrà perduta, prima o poi.

 

Il passato è un dimenticatoio che ci dimentica. Il futuro, invece, non arriva mai. Domani, quando mi sveglierò, sarà comunque oggi, e quel domani, sarà sempre domani. E se penso a domani.. Eh, ho da fare un sacco di cose domani. Devo svegliarmi presto ed è già tardi. Infatti basta, devo smettere.. Eppure riprendo a scrivere, di me che scrivo.. Ma dal rigo precedente son passati diversi minuti, spesi a pensare qualcosa da scrivere che non ricordo già più. Mi è sembrato onesto imprimere anche questo dettaglio. Mica si scrive sempre di getto. A volte il tempo passa..

 

Curioso no? Il tempo..

Perché quando una persona legge, legge come se tutto fosse stato scritto così, in una sola volta. Si, a volte è così, a volte. Ma spesso, tra un rigo e l’altro, ci sono secondi, minuti di mezzo. E accade anche leggendo che a volte ci si debba fermare, persino rileggere.

Per cosa, per riflettere? Come se quello che avessi appena letto fosse qualcosa di importante.

Tutto ciò che può essere scritto è falso. E tutto ciò che è assoluto rientra nella patologia. Ecco un bel groviglio di paradossi scritti da me che scrivo.. Ma piuttosto, invece di arrovellarti il cervello, guarda quanto son belli questi puntini di sospensione. Quelli dell’inizio della frase. Insomma, come questi.. Sembra che stiano li per prenderci in giro.

Ti fanno capire che c’è qualcosa di inconcluso. E la mente, è risaputo, va ghiotta di quello che non ha conclusioni.

Scaltra puttanella, cosa non faresti pur di mangiare.

 

Lei non può dimenticare, non vuole.

Mmmh.. Dimenticare.. Questa parola suona di pesanti significati ingiustamente orrendi.

Non dimenticarti di me!

E se poi me ne dimentico? Non è che lo rende meno importante.

E’ difficile dimenticare. Pure dimenticarmi di me non mi è facile. Cosa avrò fatto mai di così incredibile da non potermi dimenticare di me? Mah..

 

Non resta che scrivere, di me che scrivo, tentando forse di rappresentare un presente per la mente, o addirittura di rappresentarlo attraverso quello che non è!

Eh, andiamo bene.. E cosa sarebbe mai questo presente? Mi ricorda l’appello alla prima ora quando andavo a scuola – Si, presente! – Che stupida società. Non mi vedi? Io ci sono! Basta che alzi la testa. Ma dove siamo? Che è questa roba da commilitoni?

 

Basta, devo dormire, non riesco più nemmeno a capire se sono io a scrivere, di me che scrivo, o se ciò che scrivo, mi crea l’idea di essere io a scrivere.

Non so se abbia un senso questo, non credo, ma tanto, non l’ho scritto io, a quanto pare.

Io sto solo scrivendo di me che scrivo. E mentre scrivo mi perdo tra soggetto, oggetto e contenitore. E se fossi tutte e tre le cose?

Beh, sarebbe assurdo.. Io che scrivo di me su qualcosa che sono sempre io.. Troppi soggetti. Meglio andare a letto. Tutti e tre insieme, aspettando domani, che non arriverà mai, e svegliarmi con gli occhi vispi di un bambino. Basta scrivere di me che scrivo! Noi, andiamo a letto. Senza aver risolto niente anche questa volta, o senza aver niente da risolvere..

 

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