Stupido coglione

Vorrei dire due parole su due parole messe in fila da un ragazzetto che di due parole ne sapeva tante, ma che non capiva che due parole significano solo due parole. Mi dice di tutto, o meglio di niente. Comincia ad inveire contro un voi, che però non è contrapposto a nessun noi. E come potrebbe? Per essere un noi, bisogna conoscergli gli altri che fanno parte del noi. Ma lui non li aveva mai visti. Forse ne aveva visto uno una volta in tv. Quindi, se non c’è un noi, non c’è nessun voi, e quindi ci sei solo tu.. Ho ascoltanto gente più brava a farmi i riassunti dei video che hanno visto su youtube. Sai no, quei video, quelli che guardano solo quelli speciali, quelli che hanno capito tutto grazie a youtube. Grazie youtube. Giusto una parentesi su questo abominio: Tutto ciò che hai intorno è modellato, plasmato, distorto e permesso dallo stesso ordine di cose di cui credi di essere un antagonista. E’ lo stesso ordine a fornirti gli strumenti per sovvertirlo. Qui non c’è nessun noi. Ci sei solo tu, da solo, perchè sei speciale.. E dato che sei speciale, non puoi confonderti con gli altri tu di questo famigerato noi. Vedi, non si può essere tu, nel noi. E in quel noi, ti sarà molto più facile capire chi sei tu. L’ho già detto una volta. Interdipendenza, stupido coglione.. Hai parlato di occhi spenti. Che ingenuità, come pensi si possa sperimentare il buio altrimenti? Con tutta quella luce che ti riflette negli occhi? E per forza la luce riflette, non potrà mai andare più a fondo davanti a tale superficialità. Ti prego, giurami che non capiterò mai ad una festa fatta dal tuo noi.. Chissà che spasso. Dicevamo? Poeta? Cosa?! Lo spirito del tuo tempo?!? Non ci sono poeti, solo poesie. E le poesie non sono scritte da poeti. L’unico spirito che conosco è quello che proprio il tempo non sa cosa sia. Ancora una volta, grazie youtube, stupido coglione.. Volevi fregarmi. Faccio quello che voglio, hai detto. Abbassati i pantaloni, dico io. Hai visto? Faccio quello che voglio. Invece hai fatto quello che ho detto io Sei caduto nella trappola più stupida, coglione. Dove per fare ciò che vuoi hai bisogno del voi che ti dica cosa fare. Allora farai ciò che vogliono, perchè la sai una cosa? E credimi, è fondamentale saperla, sennò son solo chiacchere: Tu cosa vuoi? Finchè non sai questo, è evidente anche ad un bambino che ciò che stai facendo non è ciò che vuoi. Ah, e prima di questo, c’è un’altra menata da risolvere che influisce pesantemente su ciò che vuoi: Chi sei? Banale no? Ma la vita è banale, in contrapposizione a te che sei speciale. E non è che è banale, è che sei un coglione che ha bisogno di trovare altre scappatoie perchè non ha le palle di affrontare ciò che è banale per se. Si, già, avevi accennato qualcosa anche tu riguardo alle palle. Quelle cose che mi hai mostrato quando sei caduto nel mio giochino. Le palle non si dimostrano, si hanno e basta. Non vorrei che il momento in cui tu ne abbia davvero bisogno non sia occupato a mostrarle. Le palle ti serviranno a ben poco quando realizzerai il vuoto in cui sei nato. Il vuoto del tuo noi. Li non ci sono scuse, nè aiuti, né un cazzo di nulla. Ci sei solo tu. E li che farai? A chi ha più palle con te stesso? Stupido coglione. Dunque quelli che vedi son palazzi? Ma cosa dici. Quelli son divani! E quelle sarebbero macchine? No, no, quelli son divani con le ruote. Però, come si scrivono bene le poesie su quei divani.. Ti sei prostituito? Dio mio, c’è gente che ti da dei soldi per scoparti?!? Ma non potevi lavorare, come fanno tutti? Come tutti quelli non speciali come te.. Non potevi fare il muratore? Ah, già le palle, quelle che non hai, al contrario di molti muratori. Sai, quelli che campano tre figli, e che si spaccano la schiena.. Ma tu hai troppe palle per quello. E’ più figo prostituirsi, ma tanto mi hai detto che fai ciò che vuoi, giusto? Ridicolo.. Adesso ti lascio fare, devo andare a fare quello che voglio io. Qualunque cosa sia che nel momento mi faccia sentire vivo. Anche approfittare di questa sbronza, per gettarmi in queste strade bagnate dalla pioggia, con questo sorriso da ebete stampato in faccia, seguendo la mia scelta fino in fondo, che ovunque mi porterà, certamente non mi farà restare fermo. Un’ultima cosa. Tu sei il tuo voi. Fai la tua scelta, tanto è una sola. Il resto sono solo due parole sul vuoto. Stupido coglione..

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