S’oggetti – Il divano

Dunque, sono sul divano, che sto scopando con questa ragazza. Io sono seduto e lei mi sta sopra, con le gambe che si intrecciano dietro di me. Ha solo la gonna addosso, spostata in alto a metà del busto. E’ molto carina, e ha questo piccolo neo sotto l’occhio, che non so perchè ma mi eccita un casino. Sulla parte interna del braccio ha una scritta tatuata. Mi sembra recitasse “It’s time to go”, ma non ne sono così sicuro. Dal collo le scende questa collanina, che ha come pendolo una mosca d’argento, che finisce proprio in mezzo a quelle sue due tettone.. Quelle tette che mi si muovono davanti e che vorrei prendere a morsi! Insomma.. Siamo li sul divano che scopiamo, in modo sincero, mentre ci passiamo questa mezza sigaretta, con le luci basse e Chet Baker alla tromba, quando comincio a rendermi conto che mi ci sarebbe voluto un sacco di tempo per arrivare a un orgasmo.. Lei intanto continua a muoversi scivolosamente su di me, e si capiva che era una ragazza di esperienza, non di quelle che non si lasciano andare. Ma nonostante la sua esperienza nell’arte del piacere, era come se non sentissi nulla. Cioè, sentivo.. mi piaceva.. ma era come se non fossi io a provare quel piacere. Strano. C’ero, ma.. Non so, era assurdo. Le strappo la sigaretta di mano, faccio due tiri.. Niente, non sento nemmeno questa. Beh, non è che non sento, sento benissimo, ma quella sensazione non ero io a sentirla. E’ difficile da spiegare, e in più ci sono queste due tette stupende davanti ai miei occhi che mi dicono – Cosa c’è? non ti piacciamo? – Cazzo, si che mi piacete, ma davvero tanto.. E’ che non so che sta succedendo! Allora la prendo, la spingo sul divano, le alzo una gamba e provo a dare tutto me stesso. A lei prende bene, e con l’altra gamba mi spinge ritmicamente verso di sè. Io continuo a non sentire nulla, come se fossi uno spettatore, un guardone che osserva dallo spioncino. Nel frattempo Chet Baker parte con questo assolo, roba da lacrime, mentre io continuo ad affondare il mio ventre in quello di lei, sempre più velocemente e con più potenza. Lei allora riversa il capo all’indietro, e non riesco più a capire se le sta piacendo o se le sto facendo male. Fa questi mugolii strani.. Mi sembra di stare a sgozzare un capretto! Comincio a sentire l’orgasmo arrivare da lontano, da chissà dove, ma è sempre la stessa cosa: Non sta arrivando a me.. Forse a qualcun altro, qualcuno che è in questa stanza ma che non vedo, che non sono io. Però una cosa la sento. Un formicolio diffuso in tutto il corpo, che diventa sempre più intenso – Che pacco – Pensai – Ho quest’amore di ragazza fra le mani e l’unica cosa che sento è un formicolio.. – Intanto l’orgasmo si fa sempre più vicino, e il formicolio sempre più presente – Non smettere, non smettere! – Dice lei, contorta sul divano e con le sue unghie conficcate nella mia schiena, mentre penso tra me e me – Perché mai dovrei smettere? – Passano altri minuti, e il formicolio comincia a salirmi anche al cervello, e ho come la sensazione che l’orgasmo che sto per avere mi ucciderà! Sembra qualcosa di incredibilmente potente! Ecco, lo sento, adesso lo sento. Non credo che ce la farò a sopportarlo. Non ho sentito tutto il prima, sarebbe come passare da 0 a 100 in un secondo – Sto per morire! – Dissi a lei, accorgendomi di aver avuto un lapsus – E allora muorimi addosso! – mi rispose, mentre ormai tutto il mio corpo era pervaso da questo formicolio intenso. Allora il tempo si ferma.. O meglio, lui continua ad andare.. Mi fermo io da lui. E in quel senza tempo, cominciai a sentire contemporaneamente tutte le sensazioni che potevo sentire in quel momento. Tutte insieme.. La pressione leggera del braccialetto sul mio polso, il rumore vellutato dello strusciare delle sue gambe sul tessuto, il calore penetrante dell’aria sulla mia pelle, il verso gracchiante e acuto che faceva un uccellaccio lontano, il battere deciso e incessante del mio cuore accanto al suo, le sue mani ansimanti che mi stringevano con forza i capelli.. Tutto insieme. Con la stessa intensità – Oddio – Pensai – Questo è l’orgasmo! Nella sua etimologia, nel senso traboccante, orgiastico, la forza in sé.. – Mentre lei diminuiva il volume dei suoi vagiti. Restai in ascolto. Non si riesce mai a sentire tutte le sensazioni insieme.. Non si può porre attenzione a tutte le cose, perché poi ti perdi, diventi le cose che senti. Un po’ come la situazione di prima. Sentire, ma non sentirsi. Invece di sentirsi, ma non sentire nulla. Rimango confuso, fissando un punto qualsiasi.. Tanto, in quel momento, erano tutti uguali. Poi la musica ritornò dominante sulle altre sensazioni.. Chissà cosa penserebbe Chet Baker del suo ruolo in questa mia situazione.. Ho fatto bene a scansare il letto.. Meglio il divano..

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