Non aprire quella porta

Toc toc.

“Chi è?”

“Un demone”

“E che vuoi da me?”

“Guarda che sei tu quello che è venuto a disturbarmi”

Come diavolo gli era venuto in mente di andare a importunare un demone.

“Mi spiace non posso aprirti”

“Non hai capito, ormai mi hai disturbato. Devi aprirmi.”

“No, guarda proprio non posso aprirti, non posso lasciarti il mio posto, fai finta che non ti abbia mai cercato“

“Ma ormai sai che esisto, aprimi, dovresti essere onorato che ho bussato alla tua porta questa notte”

In che situazione era riuscito ad infilarsi quel giovane curioso?

“Finchè non apro quella porta non saprò mai che esisti, potresti essere chiunque, ancora non ti ho visto, quindi per me non esisti. Torna da dove sei venuto e non ti importunerò più. Promesso.“

“Allora non hai capito, non mi fare spazientire, apri.”

Un sorriso beffardo si manifestò sul volto del ragazzo mentre toglieva il lucchetto di quella porta con grosse tenaglie arrugginite.

 

aggiunto mesi dopo questo finale alternativo:

Un sorriso ancora più largo apparve una volta spalancata quella porta

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