Une autre fleur du mal

Il rumore mi distoglie da quel pensiero.
Uno scalino sotto di me, l’acqua, ha levigato in decenni passati come quelli prima.
Non sono pulito, non so se mai potrò esserlo.

So dove cercare il fante di cuori da quel mazzo lanciato nell’ombra.
Non so bene dove si trova quella carta che manca all’appello.
Non cerco il due di picche, la regina.
Forse la incontro sempre e non mi riconosce lei.

Io sono qui che continuo a sputare dal ponte per regalargli i cerchi,
piccoli, concentrici, che con il mio corpo, più grandi,
non voglio ancora regalargli.

Spero solo che non esista, quella regina.

Alzo lo sguardo verso il cielo, completamente solo,
il fiume non vuole niente da me.

Il rumore di un cappello che viene posato sulla testa mi torna in mente,
mi distoglie, come se fosse l’unica fonte di vita,
Un rumore che non esiste, che nessuno sentirà mai,
ma che io, fortunatamente, conosco..
come quello di questa penna che lascia traccia dietro di sè.

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