Consonanti: G.

Racconto di Altrove preso dalla raccolta “Consonanti”

 

G.

Per tutti noi era come un guerriero, un paladino con la macchia, ma senza paura. Perché un guerriero che ha paura è un guerriero morto, e un guerriero senza macchia è un servitore del potere. Per lui esisteva solo l’amicizia, la cosa più grande che si potesse avere, e per questa avrebbe lottato contro chiunque. Ed  eravamo appunto con Gi, fuori da questo pub in centro, a festeggiare la sua guarigione e il suo ritorno. Era primavera, ed era tutto molto bello. Il sole, l’arietta fresca, le rondini che volavano, le gambe delle ragazze scoperte, insomma, un piccolo assaggio di paradiso! Avevamo tutti preso un quartino, giusto per farsi due risate tra amici e Gi ci provava con una ragazza che ci aveva raggiunto da poco, morettina, con un visino da bambolina. Io intanto guardavo la piazza, piena di gente, piena forse anche di gioia, o forse ero io a vedere gioia là dove non ci fosse.. Diciamo che si stava bene, decisamente bene. C’era vicino a noi un gruppo di ragazzi, sempre zitti, che bevevano birra. Mi guardavano.. Ma io vedevo solo gioia in loro. Come poteva non essere così? Mi girai verso Gi e gli dissi – Oh, stasera facciamo un puttanaio! L’esercito dell’amore scende in piazza? – e lui rispose – Stasera orgia sulle aiuole, c’è scritto sempre di non calpestarle, vediamo cosa succede se ci si porta dell’amore sopra! – ridendo da quel testone con due fessure per gli occhi. Ogni tanto i colori cambiavano, credo a causa del quartino, e mi chiedevo cosa cambiasse nel mio cervello per far si che quei colori mutassero. Probabilmente niente, forse solo il filtro con cui si osserva la realtà che sta intorno.. Comunque, in quella piazza, in quel momento, si sentiva che tutto doveva essere così come era, come se lo avessimo scelto tutti quanti insieme, un desiderio comune. Una mezz’ora dopo ci raggiunsero anche altri amici, quelli divertenti, quelli vivi. Per me erano differenti ad esempio da quei ragazzi seduti vicino a noi che bevevano birra. E anche se magari questa sensazione era dovuta al quartino, percepivo perfettamente la loro pesantezza, il loro corpo, che li teneva schiacciati su quelle sedie di alluminio. Avrei voluto parlargli, capire cosa li tenesse pesantemente ancorati a quelle sedie, ma di solito poi finisce che mi vogliono picchiare, non so perché, e quindi me ne rimango dove sto, a chiacchierare con gli amici. Gi era uno splendore, era sempre stato un ragazzo generoso, ma che sapeva anche come ottenere quello che voleva, a volte anche in malo modo, ma diamine, tutto si può perdonare ad un amico. Invece quando ami una persona ti aspetti tante cose, come se ti fossero dovute.. E Gi sapeva che quello non era vero amore.. Era solo odio per tutte le altre cose, eccetto l’oggetto di quell’amore. Invece l’amicizia è un’altra cosa.. E’ quella cosa che rende qualsiasi luogo un posto meraviglioso, un parco giochi.. Gi conosceva bene il valore che aveva, l’amicizia. Era uno che sapeva godersi la vita.. E quindi continuava a parlare con la morettina, intrattenendola con le sue solite storielle.  Io di questo ridevo dentro di me, perché più o meno le conoscevo tutte e le utilizzava sempre. Mi fece venire in mente di quella volta che volevamo mettere nel mezzo questa ragazza stupenda,  sicuri del fatto che in due non ci avrebbe mai detto di no.. Ma quella fu tutta un’altra storia..  Arrivarono infine le tenebre, di soppiatto, e il quartino ancora non scendeva. Mi sentivo un gigante, e non riuscivo a capire come tutta quella potenza potesse entrare in quel piccolo corpo.. La potenza è tanta roba. Non è potere. Il potere, è una cosa brutta. Non si può esserne amici, ma solo servitori.. Invece la potenza, rende tutti  uguali, e unici.  Comunque.. La notte era ormai tutta intorno a noi, e di notte, i colori, cambiano.. Anche senza quartino. L’esercito dell’amore era ormai al completo, e riempiva la piazza di parole dolci, divertenti, volgari e vere. Ma non a tutti piacciono certe parole, certi modi di pensare – Che cosa hai detto alla mia donna? – Inveì uno dei ragazzi zitti che beveva birra – La tua donna? Ah è tua? Oh, scusa.. E dove si comprano? – disse ridendo Gi – Non fare lo spiritoso con me, che ti smonto! – Rispose l’altro. Allora Gi si mise le mani dietro la schiena e gli andò faccia a  faccia – Avanti, smontami.. tanto ho il libretto di istruzioni.. E secondo me non sai smontare un bel niente! – Disse Gi, col sorriso in faccia. Volarono altre parole, e Il ragazzo che prima stava zitto ora era tutto agitato.. Fremeva dalla voglia di tirargli un pugno in faccia – Guarda che ti rovino! Mi stai facendo incazzare!! – Diceva. Per un attimo mi distrassi e mi girai alle mie spalle, attratto da un richiamo, da una voce che mi sembrava di conoscere, e così le urla dei litiganti sparirono dalla mia testa, mentre cercavo con gli occhi la provenienza della mia distrazione. Non vidi nessuno.. Ma come mi rigirai, vidi Gi, che stava massacrando il povero ragazzo sempre zitto di prima, urlandogli – Non lo fai più il grosso adesso?! Non potevi farti solo una risata?! Non riesci a prendere le cose un po’ meno seriamente?! – mentre gli altri tentavano di separarli.. Poi Gi si ricompose, avvolto dal silenzio della piazza, e con sguardo ferito, quasi da intravedere una lacrima,  disse al ragazzo accasciato a terra  – C’era bisogno di tutto questo? A cosa è servito? Non era meglio l’orgia sull’aiuola? – e si allontanò, scortato dalla musa della delusione e dell’inquietudine. Nessuno aprì bocca, lasciando così al silenzio la decisione su cosa fare. Ricordo che sentii di nuovo quella voce che mi chiamava. Mi girai verso la sua direzione.. Fui stupito da chi mi trovai davanti – Che cosa è successo? – Mi disse. Ed Io, guardando i suoi occhi, risposi solamente  – L’esercito dell’amore ha fallito ancora..

Annunci

One thought on “Consonanti: G.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...